Domenica 28 dicembre 2025. Conclusione diocesana del Giubileo

Domenica 28 dicembre 2025. Conclusione diocesana del Giubileo

Come indicato nella Bolla di indizione del Giubileo “Spes non confundit, l’Anno Santo terminerà anche nell’Arcidiocesi di Sassari domenica 28 dicembre 2025, in comunione con tutte le Chiese particolari del mondo. La solenne concelebrazione è prevista alle ore 17.30 nella Cattedrale di San Nicola e sarà presieduta da Mons. Antonio Tamponi, Amministratore diocesano. 

A questo importante appuntamento diocesano è chiamato a partecipare tutto il Popolo di Dio per ringraziare di questo tempo di riconciliazione e rinnovamento spirituale.

Papa Leone XIV concluderà il Giubileo Ordinario 2025 dal motto “Pellegrini di speranza” con la chiusura della Porta Santa della Basilica papale di San Pietro in Vaticano il 6 gennaio 2026, Epifania del Signore.

Partecipazione a lutto

Partecipazione a lutto

Monsignor Antonio Tamponi, amministratore diocesano dell’Arcidiocesi di Sassari, in comunione di preghiera con i presbiteri e i diaconi turritani, partecipa al dolore dei familiari per il ritorno alla Casa del Padre di

don Salvatore Delogu

La comunità diocesana rende grazie al Signore per il ministero svolto da don Salvatore e ne celebrerà il ricordo nela mesa esequiale oggi, lunedì 1 dicembre 2025, alle ore 10.30 a Giave, nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo.

AI e Umanità: La Pastorale Universitaria di Sassari Incontra Don Luca Peyron

AI e Umanità: La Pastorale Universitaria di Sassari Incontra Don Luca Peyron

Un dibattito cruciale sull’Intelligenza Artificiale e il suo impatto sulla vita umana ha animato l’Aula B del Complesso Biologico dell’Università di Sassari (Facoltà di Medicina e Chirurgia) il 28 novembre. L’incontro culturale, organizzato dalla Pastorale Universitaria di Sassari, ha visto la partecipazione di studenti della Pastorale e delle Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Protagonista della serata è stato Don Luca Peyron, docente dell’Università Cattolica di Milano, che ha guidato la riflessione sugli effetti che l’AI sta esercitando sulla nostra esistenza.

Nel cuore della sua relazione, Don Luca Peyron ha delineato una visione etica precisa per l’AI, mettendo in guardia dal rischio che il suo servizio si traduca in sottomissione o alienazione dell’essere umano.

La sua tesi centrale è l’invito a costruire un incontro e un’alleanza tra l’uomo e la macchina. Il compito etico dell’AI è il riconoscimento della fragilità umana. Don Peyron ha sottolineato come la fragilità non sia un difetto, ma l’essenza stessa dell’uomo, rendendolo autenticamente sé stesso. L’AI, dunque, non deve superarla o nasconderla, ma porsi al servizio di questa condizione.

A tal fine, il relatore ha richiamato l’immagine teologica di Cristo sulla croce, simbolo del culmine della fragilità accolta e riconosciuta, per indicare come l’AI debba promuovere sostegno e sviluppo anziché sostituzione.

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