Una serata significativa, quella ieri, 10 ottobre 2025, dove la Diocesi di Sassari, con la presenza dall’Amministratore Diocesano Mons. Tamponi e la comunità parrocchiale di San Vincenzo, ha dato avvio al progetto “Mi fido di Noi” con una celebrazione Eucaristica alla quale è seguita l’inaugurazione del punto di contatto del progetto che sarà gestito dalla Caritas Diocesana e che ogni lunedi mattina, a partire dal 13 ottobre, dalle 9.30 alle 12.30, sarà operativo e disponibile per tutta la diocesi di Sassari nella sede della parrocchia San Vincenzo, in Via Turati 66.
Il progetto Mi Fido di Noi è un segno di speranza del Giubileo voluto dalla CEI e dalla Caritas Italiana. La Diocesi di Sassari è la prima diocesi della Sardegna ad aprire il punto di contatto e ad avviare cosi il progetto. Non si tratta solo di erogare dei sostegni economici, nella forma del micro-credito, alle famiglie e/o alle persone che si trovano in un momentaneo stato di difficoltà, ma di tessere e rafforzare, attorno a queste situazioni, il tessuto delle comunità parrocchiali. Il “…. NOI”, evidenziato nella stessa denominazione del progetto, ci dice che chiunque ha una necessità stà all’interno di una comunità che in qualche modo diventa parte del progetto stesso, in termini di accompagnamento e di gestione di alcuni servizi ausiliari, diventando un'importante "elemento di garanzia", non vincolante da un punto di vista economico, ma umanamente e cristianamente significativo. La Caritas, gestendo il punto, svolge proprio il ruolo di tutor di Comunità cosi come previsto dalle linee del progetto stesso in modo da facilitare l’avvio delle pratiche ma anche l’attività di animazione e supporto dei servizi di accompagnamento necessari.
Venerdì 10 ottobre 2025 si svolgerà a Sassari l'inaugurazione di "Mi fido di noi", il progetto nazionale di microcredito sociale promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e da Caritas Italiana, realizzato in collaborazione con la Diocesi di Sassari in occasione del giubileo 2025. Il programma prevede alle ore 18 la celebrazione nella parrocchia di San Vincenzo (Via Turati, 66 Sassari) e al termine della Santa Messa, intorno alle ore 18.45, si terrà la benedizione e l'inaugurazione dei locali nello stesso luogo alla presenza dell'amministratore Diocesano Monsignor Antonio Tamponi.
"Mi fido di noi" nasce per offrire un sostegno economico concreto a persone e famiglie in temporanea difficoltà che non riescono ad accedere al credito bancario tradizionale. Non è un semplice prestito, ma un percorso di accompagnamento che mira a restituire dignità e autonomia a chi si trova in una situazione di fragilità economica, contrastare l'esclusione sociale e il ricorso all'usura, promuovere l'educazione finanziaria e un consumo più consapevole. Il progetto si rivolge a diverse categorie vulnerabili, come famiglie in difficoltà, giovani disoccupati (NEET), anziani soli e donne vittime di violenza, aiutandole a superare un momento critico e a rimettersi in gioco. Ogni somma restituita non viene persa, ma viene rimessa in circolo. Questo meccanismo virtuoso permette di ricostituire il fondo di microcredito, assicurando che l'aiuto possa essere offerto a moltissime altre persone in attesa di un'opportunità.
"Mi fido di noi" è un gesto di solidarietà che trasforma la speranza in opportunità, costruendo una rete di fiducia nella comunità.
Per maggiori informazioni su come accedere o contribuire al progetto è possibile contattare il numero 079 4125110 o invia una mail a mifidodinoi@caritasturritana.org
Il punto di contatto per l'Arcidiocesi di Sassari si trova in via Turati, 66 nei locali della parrocchia di San Vincenzo. Il giorno di apertura è il lunedì dalle 9.30 alle 12.30.
La Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Sassari e con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, ha presentato Se il mare sapesse…, opera in due atti di Giovanna Dongu ispirata a Preghiera del mare di Khaled Hosseini.
L’appuntamento si è svolto domenica 28 settembre al Teatro Verdi di Sassari ed è rientrato tra le iniziative per la 111ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
Il componimento
L’opera, che alterna musica, canto, recitazione e danza, si sviluppa come una lettera intensa che un padre rivolge alla figlia Aurora, in una notte stellata su una spiaggia. Nei suoi ricordi riaffiorano la fattoria dei nonni, i campi in fiore, le passeggiate familiari, immagini di un passato sereno che si intrecciano con l’angoscia del presente e l’incertezza del futuro, segnato dall’esilio verso terre «dove nessuno ci ha invitato». La vicenda si popola di uomini, donne e bambini accomunati dalla stessa ricerca di salvezza e dignità, mentre la narrazione alterna il fragore delle bombe alla forza della preghiera, fino ad aprirsi all’alba come simbolo di rinascita. Il riferimento al piccolo Alan Kurdi, il bambino siriano annegato nel Mediterraneo nel 2015, trasforma la scena in un memoriale universale dedicato a tutte le vittime delle migrazioni forzate. La scelta della compositrice di rendere i protagonisti sardi vuole rendere questa esperienza vicina al suo popolo, trasformandola in una narrazione condivisa e profondamente sentita.
Se il mare sapesse… è il culmine di un percorso formativo per le competenze trasversali e l’orientamento promosso dalla Fondazione Accademia, che ha coinvolto studenti del Liceo Musicale e Coreutico “Azuni” e del Liceo Artistico “Figàri” di Sassari, insieme a conferenze multidisciplinari rivolte alle scuole. Il teatro diventa così luogo di memoria e di cittadinanza attiva, spazio in cui il dolore si trasforma in partecipazione e l’indifferenza in solidarietà.