Sabato 25 ottobre la comunità di Porto Torres si è riunita nella maestosa Basilica di San Gavino per la Festa Liturgica dei Santi Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario, patroni della città e dell’intera arcidiocesi di Sassari. La celebrazione eucaristica, presieduta da Monsignor Antonio Tamponi, amministratore diocesano, ha rappresentato il momento centrale delle celebrazioni dedicate ai tre santi martiri, testimoni di fede e coraggio cristiano. Alla liturgia hanno partecipato numerosi fedeli provenienti da tutta la diocesi, sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, insieme alle autorità civili e militari, a conferma del profondo legame che unisce la città ai suoi patroni. La festa liturgica del 25 ottobre rappresenta ogni anno un momento di particolare significato spirituale per la Chiesa Turritana, che rinnova così la propria gratitudine ai santi patroni.
Il 23 ottobre scorso, nella chiesa del Santissimo Sacramento a Sassari, si sono svolte le celebrazioni di commemorazione di padre Giovanni Battista Manzella, in occasione del suo ottantottesimo anniversario di morte. La Santa Messa delle ore 18 è stata presieduta da Mons. Antonio Tamponi, Amministratore diocesano.
Dalla mattina la chiesa, dove riposano le spoglie, è stata meta di numerose visite di altrettanti fedeli che hanno voluto offrire chi un fiore, chi una preghiera di intercessione, ma anche un ringraziamento. Nonostante il tanto tempo trascorso, la fede dei sassaresi nei confronti di padre Manzella non si è mai sopita. Sulla figura del Servo di Dio,
Mercoledì 22 ottobre, vigilia della ricorrenza, si è svolto anche un incontro intitolato “La Carità è il linguaggio più bello” tenuto dal cappellano dell’Istituto delle Suore del Getsemani don Eugenio Cavallo
Dal 24 al 26 ottobre 2025 si è svolto a Roma il Giubileo delle equipe sinodali e degli organismi di partecipazione, all’interno del quale per il Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia era prevista, sabato 25 ottobre, la Terza Assemblea sinodale con la votazione sul documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza”.
Il fitto programma del Giubileo ha avuto come momenti cardine dell’appuntamento per il venerdì pomeriggio l’incontro dialogo con papa Leone XIV che si è messo in ascolto delle esperienze sinodali dai diversi continenti, rispondendo alle domande degli intervenuti. Il secondo giorno, a seguito del pellegrinaggio giubilare e del passaggio alla Porta Santa sono stati svolti diversi workshop e seminari. Infine la domenica mattina papa Leone XIV ha presieduto la celebrazione della Santa Messa nella Basilica di San Pietro dove durante l’omelia ha invocato l’unità della Chiesa: «Regola suprema è l’amore nessuno è chiamato a comandare, tutti sono chiamati a servire; nessuno deve imporre le proprie idee, tutti dobbiamo reciprocamente ascoltarci; nessuno è escluso, tutti siamo chiamati a partecipare; nessuno possiede la verità tutta intera, tutti dobbiamo umilmente cercarla, e cercarla insieme».
Erano presenti per la diocesi di Sassari una rappresentanza dell’equipe sinodale formata da un sacerdote, una suora, due laiche e due laici.
I partecipanti alla Terza Assemblea sinodale sono stati Vescovi, delegati delle Diocesi e invitati. È stato votato il testo preparato sulla base degli emendamenti emersi nel corso della seconda Assemblea sinodale, attraverso un intenso lavoro della Presidenza CEI, del Comitato del Cammino sinodale, del Consiglio Permanente, degli Organismi della CEI (Commissioni Episcopali, Uffici e Servizi della Segreteria Generale) e delle Regioni ecclesiastiche.