Quattro nuovi diaconi per la nostra Chiesa

Quattro nuovi diaconi per la nostra Chiesa

Lunedì 13 settembre alle ore 17.00, presso la Basilica dei Santi Martiri Turritani in Porto Torres, S. Ecc. Rev.ma Mons. Gian Franco Saba ordinerà diaconi quattro giovani seminaristi della nostra diocesi: Pierpaolo Canu, Giovanni Falconi, Gianluca Piga e Giovanni Tanca.

Nel rispetto delle attuali normative sanitarie per il contenimento della pandemia da Covid-19, la partecipazione sarà regolamentata. Sarà possibile seguire la Celebrazione sul canale YouTube della Diocesi a questo indirizzo.

In preparazione a questo importante evento, venerdì 10 settembre si svolgerà una veglia di preghiera vocazionale alle ore 20 nella Cattedrale di San Nicola a Sassari. La Chiesa Turritana per l'occasione invita tutta la comunità diocesana alla preghiera per i giovani seminaristi e per il popolo afghano.

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Prosegue l’accoglienza dei profughi afghani

Prosegue l’accoglienza dei profughi afghani

Prosegue l’accoglienza delle famiglie provenienti dall’Afghanistan, ospitate a Sassari nella casa delle suore Figlie della Carità. Mentre viene organizzata nel miglior modo possibile la convivenza e l’utilizzo della casa, che sta avvenendo nella massima collaborazione di tutte le persone, si sta provvedendo a soddisfare i bisogni più urgenti di carattere personale e sanitario. In questi giorni l'impegno principale riguarda la sistemazione di tutta la complessa documentazione personale, necessaria per il permesso di soggiorno, la libera circolazione dei profughi sul territorio e l’assistenza sanitaria. Si stanno inoltre attivando gli ingressi scolastici per tutti i bambini e i ragazzi. Nel frattempo procede speditamente l’organizzazione dei volontari che si occuperanno dell’animazione e degli accompagnamenti. Per favorire un clima di serenità, sicurezza e riservatezza, sarà consentito l’accesso nella struttura solo alle persone autorizzate con apposito documento.

Occorre sottolineare che non è stata organizzata alcuna raccolta né di alimenti né di abiti. Pertanto si chiede di astenersi dal portare beni di qualsiasi tipo. I servizi diocesani e la Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni che si stanno occupando dell’accoglienza avranno cura di informare in tempo reale su eventuali necessità per le quali saranno organizzate raccolte finalizzate.

Qualsiasi informazione relativa all’accoglienza in atto può essere ottenuta attraverso i canali comunicativi della Diocesi e della Fondazione Accademia. Chiunque desiderasse sostenere il progetto di accoglienza può farlo attraverso il conto Caritas diocesana con la specifica causale: “Pro accoglienza profughi afghani” presso Intesa San Paolo San Paolo Spa – P.za Paolo Ferrari 10, 20121 Milano. Il codice Iban è il seguente: IT81K0306909606100000011437.

Comunicato della Curia 21/06

Comunicato della Curia 21/06

Si comunica che da martedì 7 settembre la Curia osserverà l'orario invernale per quanto riguarda l'apertura degli uffici. Gli uffici saranno aperti dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 12.30.

Prosegue l’accoglienza dei profughi afghani

Una Chiesa-casa. L’accoglienza dei rifugiati afghani

Stremati ma felici di essere arrivati a destinazione. E' questo lo stato d'animo dei profughi afghani che sono arrivati a Sassari intorno alla mezzanotte di mercoledì 1° settembre, dopo lunghe e faticose ore di viaggio. Visibilmente disorientati, sono stati accolti nella Casa delle Figlie della Carità di via Solari, opportunamente preparata per ospitare gruppi di famiglie e singole persone. Nel gruppo di 27 persone la maggior parte sono donne, due delle quali in stato di gravidanza avanzato. Una decina i minori di cui due molto piccoli e alcuni adolescenti. Saranno presto raggiunti da un'altra decina di profughi in arrivo da Cagliari per un totale di 37 presenze.

Il sorriso di suor Andreana e delle altre suore della comunità ha contribuito a trasmettere serenità in questa prima fase, che si baserà nell'assicurare ai rifugiati un'accoglienza in una dimensione domestica e familiare. All'arrivo del pullman erano presenti diversi responsabili delle strutture diocesane che stanno lavorando insieme nel progetto: don Gerolamo Derosas (Caritas Turritana), don Marco Carta e Mirko Casu (Centro pastorale diocesano), don Giuseppe Faedda e Antonello Canu (Fondazione Accademia Casa di popoli, culture e religioni). La cena è stata preparata da una mamma siriana, arrivata a Sassari dal Libano un anno e mezzo fa insieme al marito e ai suoi tre figli, attraverso i corridoi umanitari, e seguita dalla Caritas diocesana. Sarà lei a occuparsi della cucina in questi primi giorni.

Per garantire un'effettiva accoglienza, la Diocesi di Sassari si avvarrà dell’ausilio di mediatori linguistici. Soltanto pochi conoscono l’inglese mentre uno di loro parla qualche parola di italiano. In questi primi giorni, osservando e conoscendo le singole situazioni, si imposterà l’organizzazione più adeguata per rendere il più sereno possibile il loro soggiorno e predisporre il percorso di inserimento secondo appositi accordi con gli enti preposti. I diversi servizi verranno assicurati dall’Accademia Casa di popoli, culture e religioni.

Nel frattempo il Centro di ascolto immigrati della Caritas effettuerà il censimento e la conoscenza più approfondita delle persone e delle loro necessità. Contestualmente si avvieranno le pratiche per l’asilo. Tutte le attività relative al progetto di accoglienza vengono svolte in sinergia con il Prefetto di Sassari, Maria Luisa D’Alessandro.

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