San Biagio, la cura ed il bene più profondo della persona

San Biagio, la cura ed il bene più profondo della persona

Lunedì 3 febbraio, nella ricorrenza liturgicagica di San Biagio protettore della gola, l’arcivescovo Gian Franco, il delegato per la pastorale della salute don Piero Bussu e padre Eugenio Pesenti hanno concelebrato la Messa nella clinica di otorinolaringoiatria dell’Azienda ospedaliera universitaria, dedicata ai pazienti e al personale medico del reparto.

Durante l’omelia, ricordando la figura del Sabto, Mons. Saba è ritornato sull’ampio concetto di cura: «Il bene e la salute della persona non dipendono solo dalla cura di un organo, c’è una dimensione più delicata e complessa che riguarda la nostra struttura psico-fisica e che rimanda alla cura e alla terapia dell’anima». «Come diocesi – ha detto ancora il vescovo – stiamo mettendo in pratica alcune linee pastorali legate alla cura della persona e ai percorsi di formazione in questo ambito, indirizzati proprio verso un concetto di benessere nel senso più ampio del termine».

Al termine della celebrazione, nel rispetto di un’antica tradizione, il vescovo ha accostato alla gola dei pazienti la piccola teca contenente la reliquia di San Biagio custodita nella Cattedrale di San Nicola.

Libertà | n.05 – 2020

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Settimanale dell’Arcidiocesi di Sassari | 3 febbraio 2020

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XXIV Giornata mondiale della Vita consacrata

XXIV Giornata mondiale della Vita consacrata

Domenica 2 febbraio, la preghiera dei Vespri ha iniziato la celebrazione della Giornata mondiale della Vita consacrata, nella Festa della Presentazione di Gesù al tempio. Al termine della preghiera l’Arcivescovo ha benedetto i ceri e guidato la processione dei fedeli verso la Cattedrale dove ha presieduto l’Eucarestia.

I consacrati «sono uomini e donne semplici – dice Papa Francesco – che hanno visto il tesoro che vale più di tutti gli averi del mondo! Per esso hanno lasciato cose preziose, come i beni, il crearsi una propria famiglia. E l’hanno fatto perché sono innamorati di Gesù… Saper vedere la grazia è il punto di partenza per rileggere la propria storia e vedervi il dono fedele di Dio… anche nelle fragilità, nelle debolezze, nelle miserie».

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