Parlo, dunque sono

Parlo, dunque sono

ANNO C - VIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Sir 27,4-7 | Sal 91 | 1Cor 15,54-58 | Lc 6,39-45

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

La carta d’identità, il passaporto, il codice fiscale, la tessera sanitaria, il permesso di soggiorno, il certificato… Oppure il nickname, la password, il codice utente, il pin, l’impronta digitale… Mai come oggi identificarsi, dichiarare la propria identità è diventato un vero e proprio impegno tecnico e il mondo dei media (ma non solo!) è diventato un investigatore ansioso e pedante: “non sei un robot?”, “accetta i coockies”, “proteggi il computer”… Perché l’identità si può rubare e qualcun altro può diventare te: consenso al trattamento dei dati sensibili, normativa sulla tutela della privacy, non rispondere a questa mail, non far leggere a nessuno il codice, invieremo un sms di conferma… siamo preda di una schizofrenia in continuo conflitto tra "essere" mostrandoci o "essere" nascondendoci. Un altro ragazzo di colore, sotto la pensilina fuori da un negozio mi saluta: “Ciau amicu”. Forse vuole qualche spicciolo, ma l’impressione che ho -a pelle- è piuttosto che voglia scambiare qualche parola con me. Forse lui l’ha capito prima di me questa domenica: “Se non provo a parlare non so più nemmeno chi sono”. Il Vangelo di oggi si conclude con la frase “la bocca parla dalla pienezza del cuore”: è così che la Parola rivela che solo le nostre parole rivelano davvero chi siamo.

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

Libertà | n.8 – 2019

Libertà | n.8 – 2019

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 25 febbraio 2019

Editoriale | "Un altro passo verso il nuovo umanesimo" - Antonio Meloni, Direttore di Libertà

Territorio | Regionali: vince Solinas. Il centrosinistra tiene grazie a Zedda

Territorio | La Dinamo in campo contro il gioco d'azzardo

In Diocesi | Assemblea nelle sottozone: esperienza di autentica "con-vocazione"

Cultura | Corpi santi: in libreria l'ultima fatica di Marisa Porcu Gaias

Questionari e Focus-group per le parrocchie, il 2 e 16-17 marzo

Questionari e Focus-group per le parrocchie, il 2 e 16-17 marzo

Dopo gli incontri nelle Zone pastorali, in cui sono stati presentati e condivisi gli obiettivi, il metodo e gli strumenti di questa fase di analisi, il percorso assembleare entra nel vivo rivolgendosi direttamente a tutte le parrocchie e a tutti i fedeli, chiedendo a ciascuno un reale contributo all’interno di questo cammino. Gli strumenti a disposizione sono due: i questionari (uno per tutti i fedeli e uno per tutte le parrocchie) e i focus-group. Entrambi vertono sui cinque ambiti pastorali di studio: parrocchia, sinodalità, formazione, dialogo e giovani. Il questionario per i fedeli è rivolto a tutti coloro i quali vorranno partecipare dando il proprio contributo con informazioni e opinioni utili. L’invito è quindi esteso sia a chi è coinvolto nelle iniziative pastorali sia a chi non è coinvolto ma risiede sul territorio della parrocchia. I quesiti sono stati pubblicati online a questo link:

questionario online per tutti i fedeli

Il questionario per le parrocchie dovrà essere compilato una volta sola per ciascuna comunità raccogliendo le risposte delle persone più rappresentative e/o coinvolte nella vita della comunità (parroci, religiosi/religiose, catechisti, animatori…). Questa consultazione potrà avvenire in più sessioni di lavoro di gruppo, rispondendo ai quesiti pubblicati online a questo link:

questionario online per le parrocchie

o scaricando la versione cartacea disponibile al fondo di questa pagina. I focus group si svolgeranno in due o più sessioni di lavoro: 
il 16 – 17 marzo a livello diocesano secondo il calendario riportato nella brochure e nella locandina disponibili al fondo di questa pagina, presso l’Oratorio della parrocchia di San Giovanni Bosco in Sassari. 
Dal 18 marzo al 30 aprile a livello parrocchiale o di gruppi/comunità particolari: concordando calendario e modalità con l’equipe diocesana.

Saranno guidati e animati da alcuni incaricati designati dalle singole parrocchie, che verranno formati e preparati all’uso di questa metodologia in un’apposito incontro che si svolgerà sabato 2 marzo.
Coinvolgendo i fedeli, le parrocchie e gli animatori dei focus group, l’equipe dicoesana coordinerà al meglio questa fase “di raccolta ed elaborazione” in vista del 30 aprile, giorno in cui tutti i questionari ed il materiale di consultazione sarà raccolto per un’ulteriore fase di studio, riflessione e condivisione a livello diocesano.


N.B. Il questionario in formato cartaceo viene reso disponibile solo per la mera consultazione: ogni contributo dovrà pervenire solo ed esclusivamente attraverso la compilazione dell'apposito modulo online.

Assemblea Ecclesiale: II fase nelle zone pastorali

Assemblea Ecclesiale: II fase nelle zone pastorali

Tra mercoledì 20 e venerdì 22 febbraio si sono svolte le Assemblee di Zona nella Diocesi, con la presentazione del video-guida che sintetizza parte del percorso già avviato e fornisce le indicazioni per la seconda fase del processo assembleare. Dall'evento unitario celebrato a settembre 2018, ora è il momento di raccogliere e interpretare i contributi che provengono dalle singole zone pastorali. Al termine di questa ulteriore consultazione, sarà il turno delle 60 parrocchie presenti nel territorio: a loro il compito di entrare ancora di più nello specifico del "cambiamento" pastorale auspicato dal Papa e dal nostro Vescovo, secondo i cinque ambiti identificati a settembre: 1) la parrocchia; 2) la sinodalità; 3) la formazione; 4) il dialogo; 5) i giovani.


Di seguito, incorporato in questa pagina, il questionario rivolto a tutti i fedeli (e non) che vogliano esprimere anonimamente il proprio contributo e, in allegato alla fine della pagina, il materiale presentato dalla équipe durante gli incontri di zona.

Se anche i “cristiani” fanno lo stesso?

Se anche i “cristiani” fanno lo stesso?

ANNO C - VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

1Sam 26,2.7-9.12-13. 22-23 | Sal 102 | 1 Cor 15,45-49 | Lc 6,27-38

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

Leggendo alcune pagine del Vangelo come quella di questa domenica, può capitare di chiedersi: di fronte a queste parole, io quale religione sto seguendo? Sono davvero cristiano o sarebbe più onesto ammettere che il mio credo semplicemente “somiglia” all’insegnamento di Cristo? Amare, fare del bene, benedire persino i nemici non è -ammettiamolo!- uno stile riscontrabile nella vita di tutti i giorni. Eppure la domanda di Gesù è così chiara: non ascoltare Lui e fare ciò che ci viene “naturale” quale merito ci attribuisce? “Anche i peccatori fanno lo stesso”. Nella prima lettura, Abisài crede di interpretare la volontà di Dio per suggerire l’assassinio di Saul, ma Davide cerca una volontà più profonda, che non si conceda come “santa” giustificazione a quell’istinto immediato: il futuro re di Israele percepisce un profondo legame tra il nemico-Saul e Dio, un’unzione che supera l’equilibrio superficiale dei fatti. Se provassimo a vedere la realtà con gli occhi “del cielo” e non “della terra”, può darsi che anche per noi il volto misericordioso di Dio inizi ad essere non più un concetto letterario e inarrivabile, ma un criterio esistenziale forte, vero, irrinunciabile. Dio Padre è “benevolo verso gli ingrati e i malvagi”, quindi la scelta è essere come Lui oppure proprio “ingrati e malvagi”.

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

Pin It on Pinterest