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"Cari giovani, costruiamo insieme una Chiesa - casa"   versione testuale
1 ottobre 2017

Nel' incontro con i giovani, a sorpresa, mons. Saba, il vescovo più giovane d’Italia che ama parlare ai giovani,  ha stupito tutti lanciando una iniziativa e un messaggio whats app.
Ha detto ai giovani, destinatari privilegiati del suo ministero episcopale, di voler destinare alcuni locali del Vescovado a sede di incontri regolari con l’Arcivescovo, un luogo d’incontro, accogliente e bello, dove i giovani possano incontrarlo e dialogare con lui. Mons. Saba ha già individuato questi ambienti, vicinissimi ai luoghi dove egli da oggi vivrà, pregherà e lavorerà, e presto partiranno le opere di restauro per renderli accoglienti e fruibili. L’Arcivescovo giovane ha nel cuore i giovani,e  li vuole così anche nel cuore stesso della sua casa.
“Sogno una Chiesa – casa” ha detto mons. Saba, che sottolinea come “i giovani sono l’anello di congiunzione tra le generazioni, la forza vitale di cui ha bisogno oggi la Chiesa, e anche la società civile”. Traendo spunto dal corteo che, muovendo da Piazza d’Italia, avrebbe portato il popolo dei giovani (e meno giovani) sino a santa Caterina e al Duomo di San Nicola, mons. Saba ha inoltre interpretato il significato del camminare come “un percorso che è un segno che comunica a sua volta una proposta”.
Diventa dunque un INVITO: “Costruiamo una Chiesa in cammino”.
E per far sì che questo invito arrivasse subito, in tempo reale, a tutti i giovani, non solo a quelli presenti, ma anche a quelli che non erano in piazza, compresi i cosiddetti “ontani” (atei, agnostici) o appartenenti ad altre confessioni religiose, mons. Saba, stupendo tutti, ha preso in mano il telefono cellulare e, tramite wats app, ha inviato alla rubrica (nella quale già compaiono i numeri di tanti ragazzi della città) una cartolina-messaggio. Nella foto compare il Palazzo Arcivescovile con mons. Saba, seduto davanti, in atteggiamento di ascolto e dialogo. “Cari giovani, costruiamo insieme una Chiesa – casa” compare nella parte in alto del messaggio, mentre, nella parte bassa è lo stesso Arcivescovo a spiegare che “mentre venivano preparati gli spazi per la mia abitazione ho pensato: desidero un luogo per accogliere e incontrare i giovani. Teniamoci in contatto”. Firmato semplicemente: “+ Gian Franco, Vescovo”.
Questo messaggio wats app, inviato a un bel gruppo di contatti di giovani, verrà dunque rilanciato e diffuso dagli stessi giovani, tramite il consueto tam tam mediatico della condivisione, sia inoltrandolo su wats app che condividendolo in facebook e nei vari social network.